Il primo bacino del porto di Riposto è stato finalmente sbloccato dopo una lunga situazione di stallo, grazie all’avvio degli interventi di rimozione delle cosiddette “opere morte”, come ponteggi e detriti, che da tempo compromettevano il decoro e la funzionalità dell’area portuale. La mattinata odierna ha segnato un passaggio cruciale con una ricognizione preparatoria volta a definire il cronoprogramma dei lavori di bonifica e messa in sicurezza del porto, fondamentali per il ripristino dell’area e la possibilità di offrire un rifugio ai pescatori locali a causa della parziale inagibilità del molo foraneo.
La presenza dei rappresentanti del dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana, incaricati della programmazione degli interventi tecnici di rimozione dei rifiuti e delle strutture abbandonate, ha garantito una precisa pianificazione degli interventi di pulizia e di risanamento ambientale. Il formale dissequestro dell’area, ufficializzato durante l’incontro e la consegna dei lavori, è stato un elemento determinante per lo sblocco del cantiere e l’avvio dei lavori di demolizione e smaltimento dei materiali. Al sopralluogo hanno partecipato il comandante del Circomare di Riposto, il Tenente di vascello Arturo Laudato, l’amministrazione comunale e i rappresentanti del dipartimento Pesca della Regione, che si occupano della gestione delle risorse ittiche e della tutela dell’ambiente marino.
Il temporaneo dissequestro subordinato all’esecuzione della bonifica rappresenta l’atto formale preliminare per la messa in sicurezza del primo bacino e la possibilità di offrire un rifugio ai pescatori locali, garantendo la sicurezza e la fruizione dell’area portuale. Con la consegna dei lavori alla ditta appaltatrice, a breve tutti i materiali verranno trasferiti in località Archi, in un’area del Comune per lo stoccaggio temporaneo dei manufatti, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità delle acque del porto di Riposto.
L’evolversi della vicenda è stato seguito con attenzione dal deputato regionale del Mpa, Santo Primavera, che ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come la rimozione dei detriti e il ripristino del decoro nel primo bacino siano “obiettivi prioritari per restituire alla cittadinanza, si spera in tempi brevi, e agli operatori portuali uno spazio sicuro e fruibile, garantendo lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente marino della zona”.